Yalp a parole mie: Angelica racconta di… Stefano

Ciao a tutti! Bentornati all’ultimo appuntamento di questa rubrica. Sono ormai parecchie settimane che sono giunta in Yalp e infatti la mia timidezza iniziale tipica di quando si entra in un ambiente nuovo è ormai svanita. Mi sento libera di essere me stessa, confrontarmi ed esprimermi nella mia solarità.
Tra di noi, chi invece è fin da subito espansivo è Stefano.

STEFANO

Stefano ha avviato Yalp con Danilo in cui ha trovato il partner ideale. Ha scelto di condividere questa esperienza proprio con lui perché gli è complementare. Mentre Danilo è introverso e creativo, Stefano è espansivo e progettuale.

Ha deciso di intraprendere questo percorso con qualcuno perché crede nel potere della condivisione: porta sempre con sé il proverbio africano “Se vuoi andare veloce, corri da solo; se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno”.

Nel suo lavoro ama potersi sempre migliorare, esplorare idee nuove e intraprendere percorsi divergenti. Per questo motivo ricorre spesso alle Strategie Oblique di Brian Eno e Peter Schmidt, un contenitore di carte con indicazioni da seguire alla lettera per stimolare l’immaginazione, come ad esempio “guarda il tuo progetto capovolto” o un semplice “prenditi un caffè”.

Uno dei suoi sogni nel cassetto era quello di incidere un disco perché fin da ragazzino la musica l’ha aiutato a creare mondi paralleli e a nutrire la sua immaginazione. Oggi quel sogno lo ha realizzato e dispensa con orgoglio il suo Album “Cité Radieuse” ad amici e colleghi. Anche io lo ho messo in macchina e ogni tanto ascolto i suoi brani.

Stefano si definisce nomade. È originario di Milano, ma fino ad ora ha fatto quattordici traslochi, tra cui a Piacenza, a Londra e ora a Venezia.
Di Milano gli manca l’atmosfera delle 19:30 che mette insieme due momenti opposti: da una parte l’allegria e la dinamicità dell’aperitivo (aperitivo equivale a dire amici) e dall’altra la magia del buio che cala e delle luci delle terrazze che si accendono.

Di Treviso ama invece la natura, l’umanità, l’andare in bici e vedere le papere che attraversano la strada, mentre di Venezia apprezza la tranquillità del silenzio della sera.

Se un domani dovesse nuovamente trasferirsi, sceglierebbe come meta New York perché se inizialmente venne colpito dall’altezza dei grattacieli, poi fu ammagliato dalle casette in mattoni rosse con le tipiche scale che portano all’entrata.

Ama la natura e il suo tempo libero lo trascorre in campagna a Cison di Valmarino con la sua compagna e Zeus, il loro husky bianco con un occhio marrone e uno azzurro un po’ come… “David Bau” (Cristian cit.)
Stefano dice spesso che lui non voleva nemmeno un cane, ma quando ha iniziato a portarlo a passeggiare e quando ha ascoltato il suo cuoricino battere, se ne è innamorato.

Nel passato si è dedicato a progetti umanitari: ha partecipato insieme ai volontari del Servizio Civile Internazionale a diversi campi di lavoro come quello in Norvegia per pulire i boschi fino a organizzare lui stesso queste esperienze formative in Italia.

Il lato umano cerca di metterlo al primo posto anche nel suo lavoro coltivando il rapporto con le persone con cui collabora.

Stefano è un chiacchierone. A pranzo è quello che racconta le storie e i film che ha visto (spoilerando tutto) e quando qualcuno gli spiega qualcosa poi lui la racconta come se l’avesse sempre saputa.

Apertura e ascolto sono le due peculiarità che contraddistinguono la sua personalità e sono anche quelle caratteristiche che fanno di Yalp quel posto accogliente e speciale che mi ha accolta con entusiasmo.

Segno zodiacale: leone

Espressione tipica in ufficio: sto pensando ad alta voce (una precauzione per dire quello che vuole senza imporre il suo pensiero) 

Se fosse un colore: amaranto, ardesia, carminio, cremisi, zafferano

“La grafica non salverà il mondo, ma ci aiuterà a trovare un senso”